ARMAND BASTIEN

Armand BASTIEN

Così come Jean Thiriart fu il Padre "Politico" dell' Optometria Europea, Armand Bastien, dell'Università di Montreal, ne fu il Padre "Scientifico".

Il primo corso tenuto a Milano nel 1970  "L'esame e il trattamento  visiogenico dello Strabismo e dell' Ambliopia" ci lasciò, eravamo circa un centinaio, completamente basiti.

Tutte le teorie meccanicistiche dell'occhio lungo e dell'occhio corto, dell'immagine sulla retina e dell'intervallo di Sturm, caddero come foglie in autunno e ci permisero di intravedere il processo visivo come il mezzo più importante, ma non unico, per fornire informazioni vitali al ns. organismo.

La "Mucca di Renshaw-Renshaw Cow", ci fece capire l'enorme differenza tra Vista e Visione, ed è a quest'ultima che si dedica la moderna Optometria.

Da li, e da quel giorno, per noi l'Optometria "Behavioristica" ebbe un significato.

Comme Jean Thiriart fut le Père "Politique" de l'Optométrie Européenne, Armand Bastien, de l'Université de Montréal, en fut le Père "Scientifique".

 

Le premier cours "L'examen et  l'entrainement visiogéniques du Strabisme et de l'Amblyopie",tenu à Milan en 1970, nous laissa tous - nous étions une petite centaine - complètement abasourdis.

 

Toutes les théories mécanistes de l'oeil trop long et de l'oeil trop court, de l'image sur la rétine et de l'intervalle de Sturm, tombèrent comme les feuilles en automne et nous permirent ainsi d'entrevoir le processus de la vision comme le moyen le plus important - mais pas le seul - pour fournir des informations vitales à notre organisme.

 

La "Vache de Renshaw - Renshaw cow" nous fit comprendre l'énorme différence entre Vue et Vision, et c'est à cette dernière que se consacre l'Optométrie moderne.

 

C'est de là et à partir de ce jour-là que, pour nous, l'Optométrie Behavioriste prit tout son sens.

 

If Jean Thiriart was the political father of European Optometry, Armand Bastien, from the University of Montreal, was its scientific father.

The first course, “The visiogenic treatment of strabismus and amblyopia” took place in Milan in 1970. 

A hundred came to hear him and we were completely amazed and astonished.

Our long held theories of the long and short eye, the images on the retina, and Sturm’s Interval fell like leaves in Autum and allowed us to see for the first time, the visual process as the most important route providing information to our bodies.

The “Renshaw Cow” made us understand the difference between sight and vision, and that modern optometry is dedicated to the latter.

From that day forth, optometry began to develop the meaning of behaviorist.

 

 

Le Professeur Armand Bastien de Mntreal
Il primo "mitico" corso del Professor Armand Bastien
La "Visione dei bambini" è stata sempre ritenuta un argomento prioritario nella preparazione degli Optometristi
Armand Bastien con il S.O.E. AWARD 1988 Honoris Causa consegnatogli a Hilton Head, South Carolina (U.S.A.)

La S.O.E ha voluto riconoscere al Professor  Armand Bastien il suo grande apporto alla nascita dell'Optometria Europea, attribuendogli, nel 1988, il "S.O.E. Award" a Hilton Head in South Carolina, e poi nel 2002, al congresso di Parigi-Versaille, nominandolo "Presidente Emerito " della stessa Societè d'Optometrie d'Europe.

 

 

Presentazione di Ugo Frescura in occasione della consegna del S.O.E. AWARD 1988 al Professor Armand Bastien

I had a dream

California, Novembre 1988

Siamo in California  la patria dell’Optometria Comportamentale per portare a un Americano  la gratitudine dell’Optometria Europea in generale e quella della Società d’Optometria d’Europa in particolare. A molti di voi ho sempre raccontato come tutto ebbe inizio.

Lasciate che lo riassuma anche agli altri.

Circa  20 anni fa in Europa  noi speravamo in una professione Optometrica libera e abbiamo molto lavorato per ottenere questo obbiettivo.

Tutti sanno che  qualunque impegno in qualunque campo comporta due

sfaccettature . Quella politica  e,non meno importante, quella culturale.

Il vecchio è sempre più facile del nuovo.

C’era la necessità di testi d’optometria  e di insegnanti.  Come ho detto questo fu l’inizio : noi avevamo notizie vaghe dell’Optometria Americana.

Tuttavia, anche se vagamente  questa era la nostra sola speranza.  In pochi mesi  ottenemmo dalla Associazione Americana di Optometria, dalla Accademia Americana d’Optometria, dall’Optometric Extension Program, ogni possibile informazione per poter iniziare contemporaneamente sul piano politico e su quello dell’insegnamento.

Siamo ancora molto grati ai ns. colleghi americani per questo aiuto.

 Tra tutti i libri e i suggerimenti , trovammo un piccolo, molto piccolo libretto nero.

Un libricino in effetti molto curioso. Inizialmente ci sembrò molto complicato.

Qualche spiegazione e un certa quantità di numeri preceduti da uno strano carattere . 

Il libretto nero fu momentaneamente  abbandonato  ma tantè continuò a stumolare la ns. curiosità. 

A poco a poco scoprimmo  che questo strano carattere (#) era il modo americano di rappresentare quello che per  noi , in Europa , era una N seguita da un piccolo cerchietto in alto a destra (°) a indicare graficamente il"Numero" Oggi  ci  sembra facile ma allora fù un piccolo problema.

Proseguendo la lettura del libricino scoprimmo che era qualche cosa di più di un semplice manuale di "refrazione" Ma era… così  piccolo !!!

Capimmo che era solo il riassunto di molto di più e capimmo che dovevamo approfondire la materia.

La sola via era venire qui, parlare, ascoltare e imparare. 

Questo fu il primo impatto con l’Optometria Comportamentale : a Santa Monica  dove ho avuto il piacere e l’onore di incontrare Homer Hendrickson e Charlie Margach.

Non posso dimenticare che  Hendrickson mi diede una scatola, una grande scatola piena di libri : tutto il materiale pubblicato dall’OEP e mi disse : puoi tradurrre e stampare tutto. Assolutamente gratis, senza alcuna royalty da pagare.

Sul momento restai attonito innazitutto per questa grande apertura mentale e secondariamente dalla quantità del materiale. 

Col tempo e durante la traduzione potei apprezzare sempre di più il dono ricevuto. C’era tutto Skeffington, Getman, Ranshaw, Harmon e molti altri lavori di Optometria comportamentale.

Cosi potemmo conoscere la teoria dell’optometria comportamentale. Ma la teoria optometrica, come tutti sanno, non è tutto !. 

Dovevamo elevare rapidamente la professione con un programma di insegnamento in due diverse direzioni : scuole per i giovani e migliorare la professionalità dei professionisti in attività.

Nei fatti si dimostrò molto più importante la seconda opzione poichè come insegnare ai giovani se non c’erano gli insegnanti?.

Bisogna anche considerre che in Europa noi parliamo non meno di sei o più differenti lingue. 

Provate a pensare che grande problema sia, ed è,  tradurre e stampare in diverse lingue ! 

Ad ggi in europa la lingua più comune è il francese. Cosi, subito dopo Santa Monica volammo a Montreal la parte del Canada di lingua francese.

Alla  scuola d’Optometria dell’Università di Montreal trovammo molti uomini con la mente aperta disposti ad aiutarci. Non potremo mai dimenticare il primo di questi uomini che  incontrammo a  Milano in una bellissima giornata di Settembre. Era il suo compleanno : prima di iniziare il suo primo corso  ci disse di essere molto felice perchè sua moglie gli aveva telefonato dal Canada  per fargli gli auguri di compleanno.  Lasciatemi considerare quel giorno come la data di nascita dellOptometria in Europa.  Ci eravamo accordati sul fatto che avrebbe parlato in francese e un interprete avrebbe tradotto in Italiano.  C’erano 25 persone a questo primo corso. Più di metà provenienti da fuori Milano, alcuni da oltre 100 Km.  Egli cominciò con parole che per noi sembravano cinese : forie abituali e indotte, #5, #14B ecc.  L’interprete andò in crisi e dopo un ora  diede

forfait  e ci lasciò.

Dovemmo cambiare interprete.

Il corso ebbe un tale successo  (dopo Milano venne a Bruxelles e Madrid) che dopo 5 mesi gli chiedemmo di tornare a rifarlo. Questa volta furono presenti 75 persone ma l’interesse suscitato fu così grande che subto dopo l’estate venne di nuovo in Europa. Più di 320 persone seguirono questo corso: fummo costretti ad installare un sistema televisivo a circuito chiuso per permettere a tutti di asoltare e imparare.

Tanto che quest’uomo venne molte volte in Europa e ci portò tutta la sua esperienza professionale insieme ad una sua profonda umanità. Egli ci arricchì con la sua cultura professionale e anche, e forse ancora di più, con la sua personalità.

Un americano con una profonda cultura europea.  

Noi abbiamo l’onore di considerarlo  il padre dell’Optometria Europea.

Egli è un uomo di grande spirito e raffinato umorismo tanto da permetterci di considerralo  « il padrino » dell’Optometria Europea.

Scherzi a parte noi abbiamo in Europa un modo di esprimere un grande rispetto.Non lo chiamiamo"professore" Preferiamo rivolgerci a lui come "Maestro".

 

Ed è a questo "Maestro" che in nome dell’Optometria Europea e della Società d’Optometria d’Europa  che io ho l’onore d porgere il

 

SOE AWARD 1988 HONORIS CAUSA

 

Leggerò la decisione del Consiglio Generale della Società d’Optometria d’Europa in lingua francese poichè noi sappiamo  che rappresenta le sue radici europee :

« L’optometrie Behaviorale est née au sein de l’Optometric  Extension Program et c’est vous, Monsieur, avec la passion que l’on vous connaît, qui l’avez portée en Europe.

C’est a travers vous que les collegues européens ont approchè, decouvert, approfondi l’optometrie behaviorale. C’est a travers la Societè d’Optometrie d’Europe qu’ils ont eu le privilege de recevoir votre enseignement, moteur qui a fait d’eux ce qu’ils sont aujourd’hui : des professionnelles a part entiere.

Il ne pouvait etre meilleur lieu que le berceau de l’optometrie  behaviorale pour exprimer notre reconossaince a notre Maitre. Et notre dèmarche ici revet donc une signification particuliere. »

Parafrasando le parole di Martin Luter King  lasciatemi dire «  Io avevo un sogno » Il sogno che molti altri uomini possano avere l’Optometria e io sono orgoglioso di consegnare il SOE AWARD HONORIS CAUSA al  Maestro Armand Bastien.

                                    Ugo Frescura FAAO

 

Presentazione di Ugo Frescura in occasione della consegna del S.O.E. AWARD 1988 al Professor Armand Bastien

I   had a dream

California, November 1988

We are in California, kingdom of behavioral Optometry to bring to an american man the gratefulness of European Optometry in general, and that of European Society of Optometry in particular.

To some of you I had already said how every thing began.

Let me resume for others.

Some 20 years ago in Europe, we were hoping in a free optometric profession and we worked towards  such a goal.

Everybody known that such an engagement, in any field, has at least two facets.

The political one and not less important , the cultural.

The former was easiest than the latter.

The need was for optometric books and teachers.

As said, it was the beginning: we listened about american optometry   but our information were vagues.

Even if vagues there were only hope. In few months we got from american universities, from all states associa-tions, from American Optometric Association, from American Academy of Optometry, from the Optometric Extension Program, any possible information to allow us to start, in parallel with the political, a teaching program.

We are still grateful to our americans colleagues for this help.

 

Among all of the books and suggestion we got, there was a little, very little, black book.

A curious book  indeed !

At firs approach it looked quite complicated. Some explications an quite a lot of numbers each one with a strange sign in front of it.

The booklet was put apart but, in spite of its apparence, it stimulated our curiosity.

Little by little we discovered firstly that the strange sign (#) was the american way to represent what we, in Europe, write with an N whit a little circle on upper right side (°) the grapic for “number”.

We may laugh now, but at the time it was a problem.

Going on with the booklet, we discovered that it  WAS something more than a simple “refraction” manual.

But it was .....so little ! ! !

We understood that it must have been a resumee of some more and we have to go deeper in the matter.

The only way was to come here and speak, listen and learn.

It was the firs impact with behavioral optometry: in Santa Monica were I had the pleasure and the honor to met Drs. Homer Hendrickson gave me a box, a bigbox, full of books: all the material published since by OEP and said:

...you can traslate it, print it, free, no royalties to pay.

At the moment I have been astonisched by this open mind firstly and by the quantity secondly.

Later on, the traslation work, I appreciate more and more the gift received.

It was all Skeffigton’s, Getman, Ranshaw, and many other’s work on behavioral optometry.

So we got the theory of behavioral optometry.

But in Optometry theory, as everybody knows, it’s not enough !.

We need to raise urgently the profession niveau with a teaching program, again with two facets: school for young people and to brush up the knowledge of professional already in activity.

More important appeared, and its was in fact, this second facet because how to teach to young people if there weren’t teachers ?.

One must consider that in Europe we speak at least six or more different lamguages.

Try please to think how big the problem was, ad still is, to transate the printed material and teach it in different lenguages ! At that time the easiest common language in Europe and among the profession, was french. So, just after Santa Monica, we take a fly to Montreal, the french speaking canadian area.

At the school of Optometry of the University of Montreal, we found some open mind men willingly to help us.

The first of those men to come in Europe we will never forget we met in Milano, in a wonderful day of september.

It was his birthday: before to speak on how to set up our first course, he said how he was happy to have had his wife at phone from Canada for wishing him an happy birthday.

And, let’s me consider that day as  the birthday of optometry in Europe.

We agreed he would have spoken in franch with an interpreter to traslate into italian. There were 25 people ot this firs course. More than one half coming from outside of Milano, some from more than 100 km.

He began with words that sounded chinese to us: habitual an induced phorias. #5, #14B etc. He created a big crisis to the interpreter than among one hour resigned and get out frustrated.

We had to change interpreter.

The course was so agreat success

(after Milano he went to Brussels and Madrid) that 5 mounth later we asked him to come back and hold it again. This time we had 75 people but the interest was so big that just after the summer he was again in Europe.

More than 320 people attend his course: we have been obliged to set up a closed circuit television system to allow everybody listening and learning.

Since then, that man has come many times in Europe and gave to us all his professional culture but also and may be more with his personality.

An american man, with a deep european cultural root.

He has to be proud of to be considered the father of european optometry.

He his a man of great spirit and fine humor: he allow us to call him the “Goodfather” of european optometry.

Jokes apart, we have in Europe a mode of great respect that express better our feeling.

We do not call “professor” a great man. We prefer to address him as

“Monsieur”.

 

And it to this Monsieur that in name of European Optometry  in behalf of European Society of Optometry , in behalf of Europe as a big raising nation, that I have the honour to grant the

SOE AWARD 1988 HONORIS CAUSA

I will read to him the decision of European Society Optometry General Council’s in french language.

We know he like his european roots:

“L’optomètrie Behaviorale est née au sein de l’Optometric Extension Program et c’est vous, Monsieur, avec la passion que l’on vous connait, qui l’avez portée en Europe.

C’est a travers vous que les collègues europèens ont approché, rencontré, découvert, approfondi l’Optomètrie behaviorale. C’est a travers la Societè d’Optometrie d’Europe qu’ils ont eu le privilege de recevoir votre enseignement, moteur qui a fait d’eux ce qu’ils sont aujourd’hui:  des profes-sionelles a part entière. Il ne pouvait ètre meilleur lieu que le berceau de l’optometrie behaviorale pour exprimer notre reconoissance a notre Maitre et notre démarche ici revét donc une signification particuliere”

Using the word of Martin Luther King, let’s me say: “ I had a dream”

A dream that many other men will give what he gave to Optometry and I’m greatly proud to grant the

SOE AWARD 1988 HONORIS CAUSA

to Monsieur Armand Bastien.

                                   Ugo Frescura, FAAO

 

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11.04 | 11:08

Buongiorno, potrei gentilmente sapere cosa si deve fare per iscriversi alla S.O.E? Grazie

...
14.02 | 19:17

Sono Marco Ciaroni ,iscritto alla SOE negli anni anni 80 ed ho partecipato al congresso di Bruxelles del Nov. 1987.
Devo molto della mia formazione a voi SOE!

...
05.08 | 18:18

Buon giorno sono il nipote di mia nonna italiana ha il cognome fronzoli suo Võ chiamato Assunpta Frescura ha qualche parentela (google traduttore)
grazie
Kaue

...
22.06 | 20:32

sono rimasti pochi i"milanesi" che possono ancora "apprezzare" le canzoni in dialetto! E' un'emozione unica sentirli!

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